Modena, il punto per le maggioranze di sinistra
Prima delle ferie estive e in attesa dell’inizio delle grandi feste di settembre, è bene fare il punto per le maggioranze di sinistra ( ma anche per le minoranze di sinistra) che governano i comuni. Con tutto quello che è avvenuto, il silenzio assordante che c’è nel PD preoccupa non poco i socialisti che, con il loro scarsissimo risultato, sono ugualmente determinanti per le maggioranze a cominciare da quella di Modena. Nel capoluogo è avviato un grande dibattito che però vede principalmente istituzioni e società civile partecipare attivamente in assenza dei partiti che al massimo lasciano uscire qualche “spiffero” legato agli assetti e ai “ posticini”.
Onde evitare che ci addormentiamo e poi facciamo scoppiare le solite bolle di sapone facciamo presente le seguenti note:
1) è necessario ribadire il senso dell’unità non silenziosa, ma operativa. In sostanza le idee chi ce le ha deve metterle a disposizione. E i partiti hanno un obbligo morale di sviluppare questa azione;
2) I programmi vanno aggiornati sia sulla base del post-crisi, della finanziaria del governo e delle nuove esigenze che la collettività mette in evidenza. Scuola, Università, tecnologia e green -economy hanno bisogno di scelte strategiche e di investimenti effettivi. Il Welfare va rivisto secondo le nuove esigenze dei più poveri e di chi perde il lavoro. Non più tutto a tutti ma le famiglie che hanno due redditi debbono contribuire di più.
3) A proposito di finanziaria emerge su tutti il problema della spesa pubblica e di come reperire le risorse. In particolare al nuovo ruolo dell’ente locale di contrasto all’evasione fiscale. A proposito di federalismo una strategia unitaria del centrosinistra non c’è e va trovata. Questo è un grande tema da dibattere e per il quale accreditarsi come forza di governo nazionale e locale.
4) Ciò che sta accadendo nella Lega dimostra quanto spazio ci sia per recuperare un ruolo dei riformisti riportando a casa una parte importante di quel movimento attraverso il rinnovamento e i partiti – movimenti leggeri e disponibili. Le prossime elezioni amministrative nei comuni modenesi, attraverso il sistema delle liste civiche, può e deve determinare un’inversione di tendenza politicamente di livello e in grado di mettere un corpo di amministratori nuovo al servizio dei cittadini. Sappiamo che su tale questione le valutazioni sono diverse, ma fondamentalmente nei comuni della montagna così come a Finale Emilia può diventare decisivo per il mantenimento delle maggioranze.
5) Uno degli elementi che ha sempre caratterizzato la sinistra riformista (PSI) e il vecchio PCI è quello di mantenere i patti che venivano fatti. Dopo le elezioni regionali si nota un impacciato silenzio e ci si disperde verso richieste che non hanno nulla a che vedere con i patti elettorali. Occorre, a differenza di quello che fa il governo centrale dare corso agli accordi con le nomine negli enti così come è stato pattuito, e non solo sistemando gli anziani scaduti da altri incarichi. E’ questo il primo elemento per dimostrare la saldezza dei principi che rende forte e coesa ogni maggioranza.
Paolo Cristoni, Mario Cardone
Psi Modena
Nata a Roma, aveva scelto Bologna come città d'adozione. Era la fondatrice e la presidente del Movimento identità delle persone transessuali e transgender (Mit) ed è stata la prima transessuale a diventare consigliere comunale a Bologna. Ci ha lasciato da poche ore, dopo un vita spesa in prima fila nelle battaglie per i diritti civili e per rendere la città più vivibile ed inclusiva. Bologna non la dimenticherà. 




sono un compagno Scialista di Rossano Calabro, regione ad alto tasso socilista, condivido in pieno quello che ha scritto e credo che anche le strade da percorrere indicate sono condivisibili; a dimostrazione che l’idea socialista in italia è unica come l’Italia debba essere unita.
da noi però i problemi di iimobilismo citati , il Pd inesitente, sono ancora più gravi e noi , purtroppo mi dispiace dirlo, siamo ancora indietro anche come pensiero. l’unica cosa che va avanti e l’idea socialista, per questo mi ritengo da meridionale più vicino a te che ai politici di maffioranza del posto.c’è bisogno di sentirsi più vicini e più uniti perchè l’ideale socialisti attacchi da per tutto. grazie e ciao, giuseppe diaco