Coppie di fatto, San Lazzaro dice sì
Con una mozione presentata e approvata nel consiglio comunale di San Lazzaro di Savena (Bo) del giorno 8 marzo abbiamo ottenuto, insieme al gruppo consigliare dell’Italia dei Valori, il recepimento dell’art. 48 della legge finanziaria regionale del 2009 (L.R. 24/2009), approvata lo scorso dicembre, che ha portato alla parificazione dei conviventi rispetto alle coppie sposate, senza distinzione di orientamento sessuale, facendo dell’Emilia-Romagna la prima regione in Italia a legiferare su una materia simile.
In qualità di consigliere socialista ho ritenuto importante e necessario richiedere un preciso impegno al Sindaco e alla giunta nel riconoscere il fenomeno delle unioni civili, un fenomeno sociale in continua espansione in Europa, in Italia, in Emilia Romagna (ad oggi nella nostra Regione circa il 10% della popolazione vive in coppie di fatto), garantendo l’accesso ai servizi socio-assistenziali erogati dal comune (casa, scuola, sanità e formazione) alle singole persone, alle famiglie e alle forme di unioni civili esistenti sul nostro territorio.
La mozione è stata accolta con il voto favorevole del gruppo consigliare del quale faccio parte e dei gruppi Italia dei Valori, PD e Noi Cittadini.
Una battaglia socialista quella per la tutela dei diritti civili delle coppie di fatto finalizzata alla proposizione di misure di perequazione sociale, che vogliono guardare ad un sistema di welfare evoluto, in linea con la politica della REGIONE EMILIA ROMAGNA attenta, grazie soprattutto alle forze socialiste che la hanno sin qui animata, alle istanze di laicità e di tutela dei diritti civili.
Massimiliano Cané
Capogruppo Sinistra per San Lazzaro (Bologna)
Nata a Roma, aveva scelto Bologna come città d'adozione. Era la fondatrice e la presidente del Movimento identità delle persone transessuali e transgender (Mit) ed è stata la prima transessuale a diventare consigliere comunale a Bologna. Ci ha lasciato da poche ore, dopo un vita spesa in prima fila nelle battaglie per i diritti civili e per rendere la città più vivibile ed inclusiva. Bologna non la dimenticherà. 



