Festa della Repubblica a Santarcangelo di Romagna
La sez. Andrea Costa del partito Socialista Italiano di Santarcangelo di Romagna festeggia la festa della Repubblica commemorando due illustri figure, sempre presenti nel cuore e nel ricordo degli amanti della libertà e della giustizia: Andrea Costa, di cui ricorre, quest’anno, il centenario della morte e Giuseppe Garibaldi, in occasione dei 150 anni di Unità italiana.
Il 2 giugno alle ore 10:30, deporranno una corona dall’alloro sulla lapide dedicata a Costa posta sotto il loggiato del palazzo comunale; lapide collocata dai Socialisti nel 1910 nell’anno della morte, distrutta dalle violenze fasciste nel 1924 e poi riedificata nell’immediato dopoguerra per volontà dei santarcangiolesi.
Poi si passerà nella vicina via Cavour, dove verrà deposta una corona anche sulla lapide dedicata a Giuseppe Garibaldi, eretta su palazzo Giovannelli proprio là dove arringava la cittadinanza santarcangiolese in occasione del suo passaggio nel settembre del 1859.
Dopo entrambe le deposizioni l’avv. Angelo Trezza terrà delle letture a tema, dedicate a questi grandi uomini che contribuirono ad elevare il comune sentimento di giustizia e che, non a caso abbiamo deciso di commemorare insieme, vissuti tra il popolo per il popolo, umili e fedeli, che, soprattutto, in una terra come la nostra devono essere ricordati, per il loro legame con la Romagna e per le centinaia di giovani che furono al loro fianco.
Nel pomeriggio il PSI e la Federazione Giovanile socialista di rimini saranno anche presenti con un tavolo di rappresentanza per portare tra i cittadini come sempre fecero Costa e Garibaldi le parole di sempre: libertà, laicità e mai come in questo momento, giustizia sociale.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
PSI sez. A. Costa Santarcangelo
Nata a Roma, aveva scelto Bologna come città d'adozione. Era la fondatrice e la presidente del Movimento identità delle persone transessuali e transgender (Mit) ed è stata la prima transessuale a diventare consigliere comunale a Bologna. Ci ha lasciato da poche ore, dopo un vita spesa in prima fila nelle battaglie per i diritti civili e per rendere la città più vivibile ed inclusiva. Bologna non la dimenticherà. 



