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	<title>Partito Socialista Emilia Romagna</title>
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	<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 14:22:06 +0000</pubDate>
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		<title>Ancora solidarietà a Daniela Mignogna</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 13:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il PD di Pianoro (BO) accusa  Daniela Mignona, ex assessore socialista, di aver “copiato” una iniziativa sull’handicap per “farsi pubblicità politica&#8221;. Questa accusa mi ha graffiato l’animo e mi spinge a “dirne quattro ai  di Pianoro”.
Solo chi con l’handicap proprio o di una persona cara, convive “può apprezzarne la bellezza” e rivendicare rispetto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il PD di Pianoro (BO) accusa  Daniela Mignona, ex assessore socialista, di aver “copiato” una iniziativa sull’handicap per “farsi pubblicità politica&#8221;. Questa accusa mi ha graffiato l’animo e mi spinge a “dirne quattro ai <bravi> di Pianoro”.</p>
<p>Solo chi con l’handicap proprio o di una persona cara, convive “può apprezzarne la bellezza” e rivendicare rispetto, il riconoscimento di diritti spesso negati ed essere una lezione vivente per i normodotati, anche se questi spesso nei fatti non lo sono.</p>
<p>Nella battaglia per il riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità, riteniamo stridente ed incivile rivendicare la primogenitura od accusare altri di “copiare” le iniziative; ben vengano i “copiatori”, più siamo, più abbiamo forza nel rimuovere il macigno dell’indifferenza e delle enormi difficoltà quotidiane che il disabile e la propria famiglia si trova ad affrontare.</p>
<p>Chi scrive, normodotato, è grato ai tanti “disabili” perché, frequentandoli in oltre vent’anni di “una piccolo testimonianza nel Comitato Italiano Paralimpico sul fronte dell’handicap e sport”, ha da loro assimilato il valore e la profondità di dirsi buongiorno o dello sforzo per farti capire che sei accettato; il valore di un sorriso, di una stretta di mano, di un abbraccio da parte di un down, gli unici che non sanno odiare……  </p>
<p>Insieme a loro ed alle loro famiglie, ero presidente socialista di una Circoscrizione, si progettò e realizzò un progetto pedagogico infantile creando, in un parco, uno “Spazio oltre l’orizzonte”; vi erano giochi aerei di quali gli (s)fortunati erano esclusi. Si pensò di lavorare sui sensi con la casetta del suono, del cielo ed altre semplice ma significative soluzioni progettate allo scopo. Purtroppo, pochi altri hanno “copiato”; noi ne saremmo stati lieti.</p>
<p>Esprimiamo un profondo sentimento di comunanza alla figlia di Daniela, ma soprattutto a Daniela perché intuiamo che alle stratificate difficoltà si è aggiunta ora una mortificazione.</p>
<p>A coloro che nel PD di Pianoro hanno scritto assurdità, (e stentiamo ancora a crederlo viste le radici ed i valori della sinistra), Prampolinianamente diciamo: “non mi importa ciò che avete detto, lavoriamo, lavoriamo tutti per il mondo di tutti”</p>
<p><strong>Mario Guidetti<br />
(Federazione PSI Reggio Emilia)   </strong></p>
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		<title>Ancora solidarietà a Daniela Mignogna</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 13:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nell’esprimere solidarietà alla compagna Mignogna vorrei dire che gli esponenti del PD di Pianoro oltre ad avere commesso un atto inqualificabile sembrano avere smarrito il valore della relazione umana con chi è diversamente abile in una società che cresce attraverso la maturazione dei singoli individui in rapporto a se stessi, al mondo esterno e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’esprimere solidarietà alla compagna Mignogna vorrei dire che gli esponenti del PD di Pianoro oltre ad avere commesso un atto inqualificabile sembrano avere smarrito il valore della relazione umana con chi è diversamente abile in una società che cresce attraverso la maturazione dei singoli individui in rapporto a se stessi, al mondo esterno e alla qualità dei rapporti che ne derivano non sempre altamente qualificati. </p>
<p>Spesso nei convegni ci si riempie la bocca di frasi che enunciano tesi sulla complessità delle relazioni umane, ma forse più semplicemente sarebbe opportuno affermare che la qualità delle relazioni umane va ad incidere anche sulle dinamiche produttive ed economiche  della società ed allora mi sovviene spontaneo domandarmi cosa gli esponenti (non so quanto ancora di sinistra) PD di Pianoro pensano in merito al valore aggiunto non solo nella crescita personale di un individuo grazie alla relazione con un diversamente abile ma anche come aiutare l’espressione e la praticabilità di tutte quelle potenzialità intellettive che ci sono proprio nel mondo dei diversamente abili, di cui molto probabilmente la nostra società ha bisogno e che oggi forse si priva non perché mancano i mezzi ma perché forse ha paura.</p>
<p>Forse ci dovremmo interrogare quali siano nella nostra società gli strumenti che debbono essere posti in essere per aumentare le occasioni di incontro tra disabili e non, molto probabilmente se ci si impegnasse per questo (come lodevolmente fa la compagna Mignogna) e non a dileggiare come fanno dal PD di Pianoro,  la nostra società farebbe un salto culturale qualitativo molto importante che ci manca.</p>
<p>Alla compagna Daniela Mignogna ancora piena solidarietà ed un invito a non abbandonare il suo importante impegno.</p>
<p><strong>Rosario Genovese<br />
Vice Segretario Provinciale<br />
Federazione PSI Reggio Emilia</strong></p>
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		<title>Anticipiamo il futuro</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 13:16:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[“In attesa che si ufficializzi la ricucitura dello strappo nel PDL – scrive in una nota  il Partito Socialista Italiano, Sezione di Sassuolo – anticipiamo la calata del sipario su questa vicenda politica estiva”.
“Sgombrato il campo da possibili e vicine elezioni anticipate, finalmente non si dovranno più inventare alleanze strane, che avrebbero dovuto servire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;margin-right:8px;" src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/antfut2.jpg"  />“In attesa che si ufficializzi la ricucitura dello strappo nel PDL – scrive in una nota  il Partito Socialista Italiano, Sezione di Sassuolo – anticipiamo la calata del sipario su questa vicenda politica estiva”.</p>
<p>“Sgombrato il campo da possibili e vicine elezioni anticipate, finalmente non si dovranno più inventare alleanze strane, che avrebbero dovuto servire a cambiare la legge elettorale, forse anche a vincere, ma sarebbe stato difficile governare. Riteniamo che la lezione ci possa servire per pensare a costruire una piattaforma politica seria che parta da un programma di Governo alternativo a quello fallimentare in atto sul quale poi chiamare tutti ad esprimersi.</p>
<p>Senza aspettare il modo con cui l’ON. FINI canterà vittoria, facendo un passo indietro e portando a casa un nuovo Ministro dell’Industria e infrastrutture e un richiesto silenzio della stampa sulla questione “Montecarlo”, vera o falsa che sia.</p>
<p>Chi più di noi vorrebbe una giustizia giusta e in tempi brevi, che eviti giustizialismi propri ed impropri a secondo delle convenienze e che hanno snaturato lo stato di diritto e la penalizzazione della politica partecipativa..</p>
<p>Del processo breve, dice l’ON. Berlusconi, non se ne parlerà più, (lo troveremo in qualche piccolo emendamento che passerà inosservato).</p>
<p>BENE, contenti tutti, tranne il Cordero… che quasi ci credeva.</p>
<p>Finalmente un ragionamento correttamente istituzionale lo abbiamo sentito oggi dal Presidente NAPOLITANO;</p>
<p>“In Europa servono nuovi Leader giovani e coraggiosi”, mica poteva dire politici italiani Socialisti Europeisti ….. in grado di portare l’Italia nella politica europea senza la quale, qualsiasi politica economica nazionale è perdente.</p>
<p>Prevedere tempi duri non è cosa difficile, dalla crisi non si è usciti, tutt’altro, i segni di ripresa vanno pari passo con i segnali di aumento della disoccupazione e della concentrazione dei redditi.</p>
<p>Impossibile non prevedere uno scontro sociale non indifferente, ma giocato in modi impari vista la grave frattura nel mondo sindacale che ha portato alla divisione anche tra poveri, vedi i comunicati all’interno della Fiat di Melfi e quelli dei lavoratori della Fiat in Polonia.</p>
<p>La lotta di classe è già in atto, non certo per volere del mondo del lavoro che lotta per la sopravvivenza, ma per i guasti della politica finanziaria, senza freni e controlli, che ha sopperito alla mancata conduzione politica, con i metodi più veloci per fare profitto, senza tenere conto dell’impatto sociale.</p>
<p>Non esorcizziamo la cultura d’impresa e del profitto, rivendichiamo una giusta cultura degli investimenti, dei guadagni e della loro redistribuzione”.</p>
<p><strong>Partito Socialista Italiano<br />
Sezione di Sassuolo (Mo)</strong></p>
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		<title>Un appello per Sakineh</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 11:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita di Sakineh è la vita di ogni donna, la sua condanna è la condanna di ogni donna, e se dovesse venire lapidata la sua morte sarà la morte di ogni donna del mondo.
Non c’è giustificazione possibile, nemmeno in nome del rispetto delle culture altre, alla barbarie di questa condanna a morte. Il rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;margin-right:8px;" src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/sakineh2.jpg"  />La vita di Sakineh è la vita di ogni donna, la sua condanna è la condanna di ogni donna, e se dovesse venire lapidata la sua morte sarà la morte di ogni donna del mondo.<br />
Non c’è giustificazione possibile, nemmeno in nome del rispetto delle culture altre, alla barbarie di questa condanna a morte. Il rispetto della vita, di ogni vita, viene prima di qualunque considerazione sia politica sia religiosa.<br />
Non esistono Sure del Corano che siano feroci contro le donne: esistono solo interpretazioni deteriori che devono venire condannate oggi e sempre perché violano il diritto all’esistenza. Il controllo sociale che in Iran, e non solo, viene esercitato sulle donne attraverso leggi che prevedono la lapidazione delle adultere, ma non solo, non può più passare sotto silenzio. Il mondo, tutto, la politica, tutta, deve mobilitarsi con forza affinché Sakineh possa vivere la sua vita.<br />
Come donna, e come politica, non posso accettare nessuna forma di silenzio connivente. La storia e la cultura dalle quali provengo, ma tutte le culture politiche democratiche, ci hanno educati al rispetto e alla tutela dei diritti di tutti gli esseri umani e davanti a questo scempio non si può tacere: Sakineh, come simbolo delle donne maltrattate ed ingiustamente condannate in tutto il mondo, deve essere salvata ad ogni costo.<br />
Nei prossimi giorni, come donne e come madri, ci muoveremo con ogni mezzo in nostro possesso per manifestare il nostro totale dissenso alla cultura della morte.</p>
<p><strong>Rita Moriconi<br />
Consigliera PSI Regione Emilia-Romagna</strong></p>
<p><em><strong>Condividono e sottoscrivono il comunicato i Consiglieri della Regione Emilia Romagna:</p>
<p>Liana Barbati (IDV)<br />
Palma Costi (PD)<br />
Paola Marani (PD)<br />
Daniela Montani (PD)<br />
Roberta Mori (PD)<br />
Silvia Noè (UDC)</strong></em><br />
﻿</p>
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		<title>Meeting di Rimini: una verità</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 02:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[A Rimini in questi giorni si sono viste sfilate di potenti, kermesse di personalità che hanno ruoli chiavi in questo Stato, che sono propulsori nel bene e nel male di questa società. Governano l’economia, il mondo sociale e finanziario.
Per cui viene spontanea una riflessione: il Meeting è di aiuto per la gente? Cosa ne beneficia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;margin-right:8px;" src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/meeting2.jpg"  />A Rimini in questi giorni si sono viste sfilate di potenti, kermesse di personalità che hanno ruoli chiavi in questo Stato, che sono propulsori nel bene e nel male di questa società. Governano l’economia, il mondo sociale e finanziario.<br />
Per cui viene spontanea una riflessione: il Meeting è di aiuto per la gente? Cosa ne beneficia il popolo e il ceto “meno eletto”? Facendogli credere di essere, di avere un ruolo baricentrico viene invece usato per essere sfruttato. Visione di parte, forse, di una parte, l’altra se esiste descrivetela voi.<br />
Fiumi di inchiostro, stampa, discorsi e prese di posizione sempre più nette hanno messo in risalto da tanto tempo le carenze croniche in questo territorio. Allora come è stato possibile costruire questa manifestazione, il Meeting a Rimini dove si parla di fede, di religione, dell’incontro dell’uomo, dell’intimo. Mentre la manifestazione supera anno dopo anno bilanci milionari come mai la società non ha attinto potenzialità tanto sbandierata e propagandata? Tutto questo non è che un vicolo cieco, una società chiusa, una congregazione non aperta, più soggetta a escludere che includere. Si dice una cosa, ma i fatti poi non comprovano la loro attuazione. Tutti sono alla corte del Meeting e dei loro regnanti. I numeri, i profitti, le danno ragione, ma la ricaduta con effetti positivi per il popolo, tutto il popolo senza esclusione, dov&#8217;è??<br />
Se anche domani e nei giorni successivi leggeremo solo mancanze e difficoltà di tutti i generi e sensi, si potrà dire che nulla è cambiato e che cosa è servito il Meeting ??? Ad avere il prossimo anno un business maggiore…. datemi torto.</p>
<p><strong>www.liberarimini.it</strong><em></p>
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		<title>18 anni fa, il suicidio di Sergio Moroni</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 02:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Correva l’anno 1992, periodo di Mani Pulite, un giustizialismo a “senso unico” colpiva indiscriminatamente solo una parte della classe politica, certamente non immune da errori. Fu un periodo di “inquisizione”, prodromo da un lato della distruzione di partiti politici che hanno comunque assicurato la democrazia nel paese e dall’altro della nascita di movimenti privi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;margin-right:8px;" src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/moroni2.jpg"  />Correva l’anno 1992, periodo di Mani Pulite, un giustizialismo a “senso unico” colpiva indiscriminatamente solo una parte della classe politica, certamente non immune da errori. Fu un periodo di “inquisizione”, prodromo da un lato della distruzione di partiti politici che hanno comunque assicurato la democrazia nel paese e dall’altro della nascita di movimenti privi di storia ed ideologia e fatto la fortuna politica e materiale del “Torquemada” del tempo. </p>
<p>Nulla potrà giustificare quel che è successo in quei mesi: gli arresti, la gogna, il cinismo di quelli che magari sarebbero stati coinvolti qualche giorno dopo, il burocratico distacco di altri, lo spettacolo penoso delle istituzioni allo sbando. Ma soprattutto, le vittime. Certo non i peggiori, qualche volta quelli che avevano più sensibilità e senso della dignità personale. Molti furono poi, anni dopo, prosciolti od assolti da ogni reato. Altri hanno “scelto” l’estremo gesto di abbandonare la  vita terrena. Fra questi Sergio Moroni, deputato al Parlamento, socialista.</p>
<p>Moroni  aveva ricevuto due avvisi di garanzia. “Nell’oscurantismo del tempo” un avviso di garanzia corrispondeva alla condanna civile e politica. Non sopportando il disonore di essere trattato ingiustamente come un criminale, il 2 settembre 1992 si suicidò mandando prima una lettera al Presidente della Camera Giorgio Napolitano. </p>
<p>La lettera si concludeva con le parole  <strong>“<em>quando la parola è flebile, non resta che il gesto</em>”</strong>. Fu l’ultimo, unico modo per far sentire la propria voce e per affermare la propria innocenza. </p>
<p>Lo ricordo e lo onoro con mestizia. </p>
<p><em><strong>Mario Guidetti<br />
Partito Socialista Italiano<br />
Federazione di Reggio Emilia</strong></em></p>
<p>Quanto mai opportuno questo ricordo di Sergio Moroni del compagno Mario Guidetti. Moroni si suicidò il 2 settembre del 1992, e ricorrre così in questi giorni il diciottesimo anniversario della sua tragica scomparsa. E’ sempre utile rileggere il passato. Ma è doveroso farlo quando persone, vittime della violenta campagna giudiziaria e di stampa, attendono ancora una parola di verità. Ho conosciuto Sergio Moroni, sia come parlamentare (siamo stati insieme alla Camera dal 1987 al 1992), sia come dirigente politico (lui, nel 1989-90, era commissario del Psi lombardo mentre io ero commissario a Pavia). Era un uomo schivo, timido, dolcissimo. Appassionato di politica, profondamente, intimamente socialista. E’ morto per tutelare la sua dignità. Per affermare il suo diritto alla verità. Per rifiutare quella equiparazione che tutti abbiamo sentito come un pugnale piantato nei nostri cuori: socialista uguale a ladro. Adesso sembra passato un secolo. Moroni deve essere, non dico riabilitato, perchè questa liturgia appartiene alla ritualità di altri partiti, ma ricordato per quello che era: un dirigente, un militante socialista, una vittima della violenza di Mani Pulite.</p>
<p><strong>Mauro Del Bue<br />
Membro della segreteria nazionale PSI</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<blockquote><p><strong>L&#8217;ultima lettera di Sergio Moroni</strong></p>
<p><em>Egregio Signor Presidente,<br />
ho deciso di indirizzare a Lei alcune brevi considerazioni prima di lasciare il mio seggio in Parlamento compiendo l&#8217;atto conclusivo di porre fine alla mia vita.</p>
<p>E&#8217; indubbio che stiamo vivendo mesi che segneranno un cambiamento radicale sul modo di essere nel nostro paese, della sua democrazia, delle istituzioni che ne sono l&#8217;espressione. Al centro sta la crisi dei partiti (di tutti i partiti) che devono modificare sostanza e natura del loro ruolo. Eppure non è giusto che ciò avvenga attraverso un processo sommario e violento, per cui la ruota della fortuna assegna a singoli il compito delle &#8220;decimazioni&#8221; in uso presso alcuni eserciti, e per alcuni versi mi pare di ritrovarvi dei collegamenti. Né mi è estranea la convinzione che forze oscure coltivano disegni che nulla hanno a che fare con il rinnovamento e la &#8220;pulizia&#8221;. Un grande velo di ipocrisia (condivisa da tutti) ha coperto per lunghi anni i modi di vita dei partiti e i loro sistemi di finanziamento. C&#8217;è una cultura tutta italiana nel definire regole e leggi che si sa non potranno essere rispettate, muovendo dalla tacita intesa che insieme si definiranno solidarietà nel costruire le procedure e i comportamenti che violano queste regole.</p>
<p>Mi rendo conto che spesso non è facile la distinzione tra quanti hanno accettato di adeguarsi a procedure legalmente scorrette in una logica di partito e quanti invece ne hanno fatto strumento di interessi personali. Rimane comunque la necessità di distinguere, ancora prima sul piano morale che su quello legale. Né mi pare giusto che una vicenda tanto importante e delicata si consumi quotidianamente sulla base di cronache giornalistiche e televisive, a cui è consentito di distruggere immagine e dignità personale di uomini solo riportando dichiarazioni e affermazioni di altri. Mi rendo conto che esiste un diritto d&#8217;informazione, ma esistono anche i diritti delle persone e delle loro famiglie. A ciò si aggiunge la propensione allo sciacallaggio di soggetti politici che, ricercando un utile meschino, dimenticano di essere stati per molti versi protagonisti di un sistema rispetto al quale oggi si ergono a censori. Non credo che questo nostro Paese costruirà il futuro che si merita coltivando un clima da &#8220;pogrom&#8221; nei confronti della classe politica, i cui limiti sono noti, ma che pure ha fatto dell&#8217;Italia uno dei Paesi più liberi dove i cittadini hanno potuto non solo esprimere le proprie idee, ma operare per realizzare positivamente le proprie capacità e competenze. Io ho iniziato giovanissimo, a solo 17 anni, la mia militanza politica nel Psi. Ricordo ancora con passione tante battaglie politiche e ideali, ma ho commesso un errore accettando il &#8220;sistema&#8221;, ritenendo che ricevere contributi e sostegni per il partito si giustificasse in un contesto dove questo era prassi comune, ne mi è mai accaduto di chiedere e tanto meno pretendere. Mai e poi mai ho pattuito tangenti, né ho operato direttamente o indirettamente perché procedure amministrative seguissero percorsi impropri e scorretti, che risultassero in contraddizione di &#8220;ladro&#8221; oggi così diffusa. Non lo accetto, nella serena coscienza di non aver mai personalmente approfittato di una lira. Ma quando la parola è flebile, non resta che il gesto. Mi auguro solo che questo possa contribuire a una riflessione più seria e giusta, a scelte e decisioni di una democrazia matura che deve tutelarsi. Mi auguro soprattutto che possa servire a evitare che altri nelle mie stesse condizioni abbiano a patire le sofferenze morali che ho vissuto in queste settimane, a evitare processi sommari (in piazza o in televisione) che trasformano un&#8217;informazione di garanzia in una preventiva sentenza di condanna. Con stima.</p>
<p><strong>Sergio Moroni</strong></em>
</p></blockquote>
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		<title>Elezioni e rimborsi elettorali</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 23:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Reggio Emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre nel Paese reale si vedono timidi segnali di ripresa economica e che per il suo consolidamento abbisognerebbero di una stabilità politica, nei Palazzi del potere serpeggia il “virus delle elezioni politiche anticipate”.
Coppi-Berlusconi col gregario Pambianco-Bossi sono al comando mentre il gruppone-Bersani-Casini-Fini-Di Pietro ed altri carneadi del pedale-politica arrancano per superarli e tentare di vincere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;margin-right:8px;" src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/letterareggio2.jpg"  />Mentre nel Paese reale si vedono timidi segnali di ripresa economica e che per il suo consolidamento abbisognerebbero di una stabilità politica, nei Palazzi del potere serpeggia il “virus delle elezioni politiche anticipate”.<br />
Coppi-Berlusconi col gregario Pambianco-Bossi sono al comando mentre il gruppone-Bersani-Casini-Fini-Di Pietro ed altri carneadi del pedale-politica arrancano per superarli e tentare di vincere il Giro d’Italia.<br />
Al di là del parallelo ciclistico, in democrazia è giusto che quando vi sono fratture insanabili, si ricorra alle urne e chi poi avrà i numeri governi e finalmente “rivolti il calzino Italia” e, con rigore, legiferi riforme ormai non più rinviabili.<br />
Ma non è altrettanto giusto che le elezioni rappresentino l’ennesimo business dei rimborsi elettorali. A tal proposito è bene ricordare che dopo la manovra finanziaria correttiva 2010 sono 4,5 € mentre prima erano 5 gli euro per ogni iscritto alle liste elettorali (ergo decine e decine di milioni di euro) che vengono elargiti ai partiti sulla base dei risultati elettorali conseguiti.<br />
Lo scandalo vero è che questi vengono rimborsati sui cinque anni della legislatura e che se questa si interrompe anticipatamente, il denaro continua ad alimentare le casse del tesoriere del partito. Con nuove elezioni, altro denaro.<br />
In buona sostanza, i partiti stanno ancora incassando:</p>
<p>· i rimborsi spese elettorali del 2006 e questo avverrà fino al 2011<br />
· fino al 2013, quelli delle elezioni del 2008<br />
· fino al 2015 quello delle possibili elezioni del 2010</p>
<p>Mi chiedo: tutto questo è morale?<br />
Sono convinto che l’elettorato premierebbe quel/quei partito/i che proponessero una legge di “moralità della polis”: in caso di interruzione anticipata della legislatura, a salvaguardia della vera democrazia, confermare il mantenimento dei rimborsi elettorali solo per i partiti minori (max 2% dei voti) e la soppressione dei rimborsi per tutti gli altri partiti.</p>
<p><strong>Mario Guidetti</strong><br />
<strong>Partito Socialista Reggio Emilia</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Solidarietà a Daniela, lei con l&#8217;handicap ci convive</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 23:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diversamente Abili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il PD di Pianoro la accusa di aver &#8220;copiato&#8221; una iniziativa sull&#8217;handicap per farsi pubblicità politica. Peccato che Daniela Mignogna, ex assessore socialista, in maggioranza per due mandati e ora leader di una lista civica all&#8217;opposizione, con l&#8217;handicap ci debba convivere per davvero e tutti i giorni. La figlia di 27 anni è affetta dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;margin-right:8px;" src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/daniela2.jpg" alt="" />Il PD di Pianoro la accusa di aver &#8220;copiato&#8221; una iniziativa sull&#8217;handicap per farsi pubblicità politica. Peccato che Daniela Mignogna, ex assessore socialista, in maggioranza per due mandati e ora leader di una lista civica all&#8217;opposizione, con l&#8217;handicap ci debba convivere per davvero e tutti i giorni. La figlia di 27 anni è affetta dalla sindrome di Angelman, una rara malattia genetica che colpisce il cervello. E così che sul &#8220;Punto&#8221;, storico e prestigioso giornale del Partito, ex Pds, la Mignogna viene definita oltre che copiona, una che &#8220;in politica fa shopping con le altrui proposte&#8221; e &#8220;ballerina di can can&#8221;.<br />
Peccato che l&#8217;oggetto del contendere, ovvero l&#8217;idea del gruppo Facebook &#8220;Se vuoi il mio posto, prendi il mio handicap&#8221; che conta 18.000 iscritti,  sia nato molto prima del gruppo omonimo di cui parla il PD, che conta poco più di 5.000 iscritti.<br />
La rossa Pianoro, non sembra aver particolarmente gradito l&#8217;attacco politico a Daniela Mignogna. Il periodico locale &#8220;L&#8217;idea&#8221; ha pubblicato diverse lettere di cittadini offesi dall&#8217;attacco del PD. Stefano Franci, rappresentante dei Verdi a Pianoro, ha preso le sue difese sostenendo indignazione per &#8220;attacchi personali che non credeva possibili&#8221;; Fabio Lanzini ha parlato di &#8220;stile goffo e inadeguato&#8221;, mentre per Fabrizio Marchi si tratta di &#8220;un articolo fuori luogo e di bassissimo profilo&#8221;. Per Bartolomeo Bellanova a Pianoro esiste ancora la &#8220;demonizzazione dell&#8217;avversario sul piano personale di memoria staliniana&#8221;.<br />
Immediata la difesa della consigliera pianorese da parte dei compagni socialisti. Per Franco Franchi, segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, &#8220;da parte del PD di Pianoro sarebbero veramente necessari maggiore prudenza e più equilibrio, qualità che in politica corrispondono sovente alla correttezza. I periodici attacchi a Daniela Mignogna non solo sono totalmente fuori luogo sotto l&#8217;aspetto personale, ma denotano in particolare la difficoltà dei dirigenti locali del PD a riconoscere nuove realtà in crescita, le quali trovano origine negli errori che furono commessi da quello stesso partito a cui va la responsabilità della divisione avvenuta nel centrosinistra in occasione delle ultime consultazioni amministrative&#8221;.<br />
E ha continuato: &#8220;La Federazione provinciale PSI di Bologna riafferma piena solidarietà a Daniela Mignogna, la cui capacità politica (già dimostrata come assessore) e il cui lodevolissimo e nobile impegno nell&#8217;ambito sociale, la pongono in condizione di assoluto rispetto e totale apprezzamento&#8221;. Per concludere che è &#8220;riprovevole e indigna constatare che alcuni, probabilmente in carenza di argomenti politici, imbarbariscano il confronto delle opinioni, preferendo i vecchi metodi della denigrazione gratuita e insensata&#8221;.<br />
Anche i giovani del partito, con i quali lo scorso febbraio Daniela ha condiviso una iniziativa sui diversamente abili,  si stringono intorno alla consigliera socialista. Giuseppe Potenza, segretario regionale dei giovani socialisti, ha detto: &#8220;solidarietà per gli attacchi vergognosi ricevuti. Chi conosce Daniela sa che il suo operato politico è sincero&#8221;.<br />
Sull&#8217;incredibile vicenda è intervenuto anche Gerardo Labellarte, della segreteria nazionale PSI e commissario del PSI dell&#8217;Emilia Romagna: &#8220;Gli attacchi pretestuosi e volgari rivolti in questi giorni dal PD di Pianoro ad una dirigente socialista prestigiosa e rappresentativa come Daniela Mignogna - afferma Labellarte - hanno provocato una vigorosa reazione da parte dei socialisti bolognesi, alla quale si associano quelli di tutta la regione e la segreteria nazionale del PSI&#8221;.<br />
Le argomentazioni usate contro Daniela,- prosegue l&#8217;esponente socialista - da anni impegnata in prima persona in una coraggiosa battaglia a difesa dei diritti e della dignità delle persone diversamente abili, sono figlie di una cultura che tende a rispondere al legittimo dissenso politico con la violenta e immotivata aggressione personale.<br />
Esprimiamo piena solidarietà a Daniela  Mignogna - conclude Labellarte -e ci aspettiamo una significativa presa di distanza da parte della dirigenza del PD emiliano romagnolo&#8221;.</p>
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		<title>Il 30 ottobre il congresso PSI Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 20:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[congresso regionale 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 30 ottobre 2010 si svolgerà il secondo congresso regionale del Partito Socialista Italiano dell&#8217;Emilia-Romagna.
Presto saranno pubblicate le informazioni logistiche e normative di riferimento.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/logocongressomedio.jpg" alt="" /></p>
<p>Il 30 ottobre 2010 si svolgerà il secondo congresso regionale del Partito Socialista Italiano dell&#8217;Emilia-Romagna.<br />
Presto saranno pubblicate le informazioni logistiche e normative di riferimento.</p>
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		<title>Pari opportunità per chi?</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Laicità]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Partito Socialista dell’Emilia Romagna esprime forte preoccupazione all’ipotesi, affacciatasi nei giorni scorsi sugli organi di stampa, che siano in atto trattative con l’obiettivo di assegnare la presidenza della costituenda Commissione Pari Opportunità in seno alla Regione Emilia Romagna alla consigliera UDC Silvia Noè.
Noi vogliamo manifestare il più sincero rispetto per le posizioni di chiunque, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:left;margin-right:8px;" src="http://www.partitosocialistaer.it/materiale/pari2.jpg"  />Il Partito Socialista dell’Emilia Romagna esprime forte preoccupazione all’ipotesi, affacciatasi nei giorni scorsi sugli organi di stampa, che siano in atto trattative con l’obiettivo di assegnare la presidenza della costituenda Commissione Pari Opportunità in seno alla Regione Emilia Romagna alla consigliera UDC Silvia Noè.<br />
Noi vogliamo manifestare il più sincero rispetto per le posizioni di chiunque, liberamente e democraticamente, esprima il proprio pensiero e le proprie opinioni, ma siamo altrettanto convinti che, su alcuni principi etici, ci si debba necessariamente distinguere tra maggioranza ed opposizione e che il rispetto che si deve alle minoranze non possa passare sopra alcuni punti fermi che noi crediamo siano patrimonio comune di larga parte dei cittadini che hanno sostenuto alle ultime elezioni l’attuale governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani.</p>
<p>Resta infatti difficile pensare che l’attuale maggioranza possa credere di sentirsi rappresentata in una commissione che tocca così tanti punti sensibili sul piano morale da un Presidente che esprime opinioni in materia di diritti civili ed individuali così distanti dalle proprie<br />
Come dimenticarsi la concezione della famiglia, come formata esclusivamente da un uomo e da una donna, e solo se sposati, più volte espressa dalla consigliera Noè negando così in pratica ogni diritto alle coppie omosessuali ed eterosessuali che hanno fatto un progetto di vita fuori dal matrimonio? Oppure la netta contrarietà dell’L&#8217;UDC e della consigliera Noè su temi come l&#8217;aborto e la RU486 quando, per fare solo un esempio, la Regione Emilia-Romagna ha deciso che non è obbligatorio il ricovero ospedaliero in caso di ricorso alla pillola abortiva? E cosa dovremmo aspettarci se si arriverà a discutere su temi sensibili come il testamento biologico oppure l’obbligo o meno dell’alimentazione e dell&#8217;idratazione forzata a malati terminali?</p>
<p>Tutti questi – e molti altri ancora – sono temi etici di grande delicatezza e sensibilità, sui quali a nostro avviso una maggioranza ha il diritto - ed aggiungiamo anche il dovere - di essere adeguatamente ed opportunamente rappresentata e di poter elaborare una propria linea riducendo al massimo grado i condizionamenti;  in tal senso le oltre 1500 firme ad oggi su di una petizione che in questi giorni sta girando online contro l’ipotesi di una presidenza della commissione pari opportunità a Silvia Noè, stanno a testimoniare l’umore della società civile su questa prospettiva.<br />
Questo non significa certo non ascoltare o non dare spazio alle diverse voci od alle differenti sensibilità etiche e politiche, ma siamo fermamente convinti che altri dovranno essere gli ambiti in cui si potrà convergere o dialogare efficacemente con l’opposizione e dare alle minoranze lo spazio giusto all’interno delle Istituzioni.</p>
<p>Crediamo sia più utile che la presidenza della Commissione Pari Opportunità sia occupata da chi è in grado di esprimere a pieno principi di laicità e di rispetto per tutte le sensibilità che la nostra società esprime, in perfetta linea con la storia della nostra regione che, sui temi etici della laicità e del rispetto di tutti i diritti, ha costruito la propria storia e siamo convinti debba costruire il proprio futuro.</p>
<p><strong>p. la Segreteria Regionale<br />
Lorenzo Corelli<br />
Franco Franchi</strong></p>
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